Ricerca e Territorio

Il 29 gennaio 2023, su invito della Lega Navale di San Cataldo, esponiamo la mostra itinerante MARINE UN AUTORITRATTO presentiamo il romanzo LA GRANDE TRUFFA  di M. Gabriella de Judicibus, alla presenza dell’Autrice e parliamo di sostenibilità, accessibilità, sostegno alla destagionalizzazione con tutte le forze propositive del territorio, il nostro Assessore al Turismo, allo Sport e alle Politiche Giovanili, dott. Paolo Foresio, sarà in prima fila! Ringraziamo Elisabetta De Giovanni di Pro Loco Lecce, Mario Congedo e Franco Monsellato della Lega Navale.

Siamo lieti di promuovere un evento organizzato da UNISALENTO che coinvolge il nostro socio, prof Francesco Zarcone che oltre ad essere un docente di Grafica e Tecniche audiovisive e multimediali è anche, da anni, un valente istruttore e promotore dello “sport per tutti”
“Lo #sport come strumento di #inclusione: come implementare la rete tra Università e associazioni del territorio” è il tema della tavola rotonda in programma all’Università del Salento martedì 24 gennaio 2023: appuntamento alle ore 16.30, nell’aula 7 dell’edificio 6 del complesso Studium 2000 (via di Valesio, Lecce).
La tavola rotonda vedrà gli interventi dei rappresentanti di diverse associazioni del territorio che praticano sport inclusivi. Interverranno inoltre i docenti #UniSalento referenti dei corsi di laurea di area sportiva. La tavola rotonda punta a valorizzare l’importanza dello sport come strumento di inclusione, in particolare per gli studenti universitari, e quella del ruolo che svolgono le associazioni del territorio in questo campo. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione con le associazioni coinvolte, che hanno già collaborato con l’Ateneo nel contesto dell’iniziativa del 2022 “Università per tutte e tutti”.

Due ricercatrici del gruppo di Chimica Fisica del Dipartimento di Scienze e tecnologie biologiche e ambientali (DiSTeBA) UniSalento, coordinato dal professor Ludovico Valli:  Federica Mancarella  e Martina Carcagni sono le protagoniste  di due importanti  progetti di ricerca che puntano a valorizzare i gusci di gamberi e quelli dei mitili mediterranei, scarti dell’industria ittica che richiedono  elevati costi di smaltimento e un notevole impatto ambientale nel caso di conferimento in discarica.

«La problematica della gestione dei rifiuti in ambito ittico è estremamente attuale», sottolinea Livia Giotta, ricercatrice di Chimica fisica e tutor in entrambi i progetti di ricerca, «La sostenibilità a lungo termine dell’industria ittica dipende dallo sviluppo di nuove strategie che permettano di convertire i materiali di scarto in prodotti ad alto valore aggiunto, che siano competitivi con quelli ottenuti mediante sintesi chimica a partire da materie prime non rinnovabili».Con una borsa finanziata interamente dalle risorse aggiuntive del FSE REACT-EU che promuove attività di ricerca su innovazione, tecnologie digitali e abilitanti, Federica Mancarella ha avviato un progetto di dottorato che punta a sviluppare nuove strategie eco-compatibili e a basso costo per valorizzare gli scarti dei crostacei, recuperando una varietà di prodotti utili: «I gusci di gambero sono un’importante fonte di molecole bioattive come l’astaxantina», spiega, «un pigmento carotenoide dalle spiccate proprietà antiossidanti e dai molteplici usi in campo nutraceutico, cosmetico e farmaceutico. Inoltre sono ricchi di chitina, un biopolimero dalle interessanti proprietà plastiche usato nel packaging e come fitostimolante, e precursore del chitosano, ampiamente utilizzato in ambito biomedico, nutraceutico e tecnologico. Il mio progetto mira a sviluppare strategie green basate sulle potenzialità estrattive di solventi di origine naturale di nuova generazione e sull’uso di enzimi supportati su nanoparticelle magnetiche». Il progetto è sviluppato in collaborazione con la ricercatrice Serena Perrone, del gruppo di Chimica organica dello stesso Dipartimento.
Con un assegno finanziato nell’ambito del programma “RIPARTI”, iniziativa con cui la Regione Puglia promuove la ricerca negli ambiti considerati prioritari dall’Unione europea e al servizio delle filiere produttive regionali, il progetto di Martina Carcagni mira alla valorizzazione dello scarto di lavorazione del Mitylus galloprovincialis, il “mitilo mediterraneo”: «I gusci del mitilo sono una fonte preziosa di carbonato di calcio biogenico, che può essere estratto in diverse forme», spiega la ricercatrice, «Una delle più interessanti è la calcite spugnosa (soft calcite), un materiale biocompatibile ad alto sviluppo superficiale, isolato e descritto per la prima volta nel 2020 dalle ricercatrici Jennifer Murphy, Céline Schneider, Kelly Hawboldt e Francesca Kerton della Memorial University of Newfoundland (Canada), che ne hanno anche dimostrato le eccezionali proprietà assorbenti nei confronti di petrolio grezzo e coloranti. L’obiettivo del mio progetto è migliorare il protocollo estrattivo della soft-calcite e di testarne le proprietà ‘sequestranti’ nei confronti di altri contaminanti ambientali, come gli inquinanti emergenti (antibiotici, ormoni, farmaci) e le micro e nanoplastiche». Su quest’ultimo aspetto, il progetto è condotto in collaborazione con la ricercatrice Francesca Lionetto del Dipartimento di Ingegneria dell’innovazione, che attualmente studia le proprietà delle nanoplastiche sintetiche.

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