Progetto “Carnevale Barocco alla Corte di Lecce”

Siamo lieti di comunicare che Pro Loco Gallipoli, Pro Loco Nardò,  il POLO BIBLIOMUSEALE di Lecce, CONFARTIGIANATOManifestazione di interesse Confartigianato 04.09.2019 (1), l’UNIVERSITA’ DEL SALENTO, il TEATRO PUBBLICO PUGLIESE Teatro Pubblico Pugliese Pro Loco Lecce_ConcessPatr_Prot_2525_26-07-19 (1), il FESTIVAL della PUBLIC HISTORY,Progetto e Programma Festival della Public History  l’UNPLI PUGLIA, l’ACCADEMIA DELLA MINERVA, il LICEO di NARDO’ adesione liceo nardò a Carnevale Barocco 19072019  e l’Istituto Statale Polo 2 con indirizzo musicale di Gallipoli manif. di interesse leic879007….-signed (2)hanno manifestato formalmente il proprio interesse per il progetto di destagionalizzazione del turismo “Carnevale Barocco alla Corte di Lecce”. In allegato, il progetto 2020. Il 12/09/2019 presso il Rettorato dell’Università del Salento, in Piazzetta Tancredi, a Lecce, si è svolto il terzo tavolo di lavoro con i suddetti partner a cui si sono aggiunti  rappresentanti del Comune di Lecce  e di Nardò,  dell’Associazione CONCENTUS,  referenti per l’ Associazione Dimore Storiche e per APULIAFILMCOMMISSION,     Allegato Progetto carnevale barocco 2020

Inoltre, al fine di rispondere alle innumerevoli richieste di chiarimento pervenuteci a proposito del progetto “Carnevale Barocco alla Corte di Lecce” che ha rappresentato la Puglia al Carnevale di Venezia, (clicca sul link per info sul sito nazionale) http://www.unioneproloco.it/unpli/?p=23265, abbiamo rivolto alcune domande alla presidente e fondatrice di Pro Loco Lecce, prof.ssa Maria Gabriella de Judicibus che ci ha risposto in sintesi, rimandando agli approfondimenti in allegato, ulteriori informazioni.

Il progetto è nato con Pro Loco Lecce, fondata nel 2008, da un’idea che avevo maturato da tempo e che legava il discorso della meraviglia carnascialesca e dei suoi artefizi grotteschi, con il nostro barocco, in particolare con il rosone di S. Croce, stereotipo del barocco leccese, con i suoi personaggi per metà uomini e per metà animali e demoni… Nel mio passato da giornalista, avevo curato per il Quotidiano un servizio intitolato “I paesi del Carnevale” in cui approfondivo le peculiarità dei festeggiamenti di alcuni paesi della provincia , coniugandoli con le antiche tradizioni contadine del nostro territorio, legate ai riti di purificazione e propiziatori, ancora oggi presenti nei cosiddetti “giorni del fuoco”. Da qui, l’idea di destagionalizzare il turismo attraverso una specie di “decameron”, dieci giorni di festeggiamenti in grado di rendere Lecce il punto di partenza e di arrivo di una serie di eventi in grado di coinvolgere comuni, scuole e pro loco della provincia ( la “corte” ) attraverso una ricerca storica di tipo etnografico ed antropologico per rivivificare la tradizione e , nello stesso tempo, innovarla grazie alla fantasia ed alle competenze tecnologiche dei più giovani. Accanto alle mascherate, infatti, ci sono i “fantasmi barocchi” e cioè illusioni ottiche ed acustiche possibili attraverso l’innovazione tecnologica, capace di trasformare le vie del centro e le corti barocche in uno spettacolare set cinematografico a cielo aperto. Il progetto fu sperimentato, a regime, nel 2010, solo nella città di Lecce, per tre giorni, grazie alla collaborazione del Comune di Lecce che aprì le sue location storiche, alle scuole superiori che le animarono con laboratori dedicati agli studenti della primaria e della secondaria di primo grado ,  a compagnie teatrali come gli SPECIMEN di Salvatore Gervasi e Mariella Salierno , seguiti da LI SCUMBENATI diretti da Achille Arigliani che hanno messo in scena la mia pièce teatrale “Il barone Fruttone e le nozze incompiute” , alla scuola di danza storica di Assunta Fanuli,  a concorsi come ArtigianoInMaschera con premiazione nel corso del gran ballo in maschera barocca effettuato presso l’Hotel President di Lecce, con presentazione e degustazione del dolce barocco “Rosone di Santa Croce” ideato e realizzato dalla chef Maria Carla Pennetta per l’occasione. Io credo che, oggi, grazie a questa esperienza straordinaria che stiamo effettuando a Venezia con la direzione di Deborah De Blasi, e grazie alla legge regionale che riconosce e promuove la nostra pro loco, tra le pro loco di Puglia,  fortemente voluta dall’assessore regionale al turismo, Loredana Capone, la città sia pronta per fare di questo progetto, con le risorse necessarie, la punta di diamante della destagionalizzazione del  turismo nel Salento e in Puglia, coinvolgendo le realtà più interessanti della provincia e consentendo a Lecce di essere volano di sviluppo  per  il territorio”.

Approfondimento storico sul Carnevale Barocco alla Corte di Lecce di M. G. de Judicibus

 

progetto carnevale barocco 2018 con scheda allegata

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